Il Progetto
La nostra azienda ha recentemente completato l’intervento di riqualificazione illuminotecnica del Nobile Collegio del Cambio, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico-artistico umbro, celebre per il ciclo di affreschi realizzato da Pietro Perugino.
Il progetto, sviluppato nell’ambito dell’iniziativa “Nuova luce per conservare e valorizzare”, è stato presentato giovedì 12 febbraio nel corso della conferenza organizzata dal Nobile Collegio del Cambio presso la Fondazione Perugia.
All’incontro hanno preso parte il Rettore Vincenzo Ansidei di Catrano, il vicepresidente della Fondazione Perugia prof. Franco Moriconi, il vicesindaco di Perugia prof. Marco Pierini, la Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria Francesca Valentini, il progettista Marco Frascarolo, con la moderazione di Giovanni Parapini, direttore della sede Rai Umbria.
A rappresentare l’azienda è stato il presidente Luca Valeri, che ha illustrato le scelte metodologiche e tecniche che hanno guidato l’intervento.
Il nostro approccio
Operare all’interno del Nobile Collegio del Cambio ha richiesto un approccio fondato su tre principi cardine: rispetto, reversibilità e integrazione.
L’intero sistema è stato progettato per garantire la massima valorizzazione degli apparati decorativi senza alterare in alcun modo le superfici storiche. Tutte le soluzioni adottate sono completamente reversibili e prive di interventi invasivi: nessuna foratura, nessuna modifica permanente alle strutture esistenti.
Particolare attenzione è stata dedicata:
- alla progettazione di corpi illuminanti custom realizzati in collaborazione con artigiani specializzati;
- all’integrazione materica degli elementi tecnici con il contesto architettonico;
- all’eliminazione di cavi visibili durante la fruizione degli spazi.
Per l’illuminazione degli affreschi è stato adottato un innovativo sistema ricaricabile, capace di generare scenari luminosi dinamici e accenti calibrati sui dettagli iconografici più significativi, tra cui l’autoritratto del Perugino.
Un’infrastruttura Wi-Fi dedicata consente la gestione digitale degli scenari tramite interfaccia tablet, permettendo una modulazione flessibile della luce in funzione delle esigenze conservative e di visita.
Tecnologia al servizio della conservazione
L’intervento rappresenta una sintesi tra innovazione tecnologica e cultura del restauro: la luce diventa strumento di lettura, accompagnando lo sguardo del visitatore e amplificando la percezione spaziale, senza mai sovrastare l’opera.
Con questo progetto, la nostra azienda conferma il proprio impegno pluridecennale nell’illuminazione di contesti di alto valore storico e artistico, operando con discrezione, competenza tecnica e profondo rispetto per il patrimonio.














